
Alla vigilia dell'approvazione della bozza definitiva della Costituzione Europea, entro la quale ampio spazio dovrebbe essere riservato ai diritti dell'uomo, l'iniziativa, dell'ISSTC, di dar vita ad una Corte di giustizia internazionale e storica, assume un significato ancor più incisivo. Il progetto di costituire un organo di questo genere, abilitato a giudicare casi giudiziari risalenti ad oltre cento anni fa e rispetto ai quali sono stati lesi i diritti fondamentali dell'uomo, risale ad anni or sono e muove dall'esigenza, fortemente sentita dall'Istituto, di accertare in ordine ad avvenimenti storici, più o meno noti, se la verità sia stata effettivamente perseguita.
L'International Historical Court (IHC), dunque, e la ricerca della verità. Il legame tra l'Organo di giustizia, che è stato formalmente fondato il 7 Luglio a Poppi (nell'ambito di un congresso internazionale dedicato agli Human Rights), e l'accertamento della verità in ordine a tutti quegli affairs che si sono consumati da più di cent'anni, è davvero forte. E' infatti proprio dalla consapevolezza del valore, per quanto relativo e talvolta ineffabile, della Verità e della Storia, che i fondatori della IHC hanno tratto le premesse per dar vita a questa quanto mai originale Corte di giustizia. Corte che troverà la sua sede effettiva a Poppi, città rinominata "della tolleranza", anche se, in relazione ad alcuni giudizi e per particolari esigenze, le fasi dell'istruttoria e del dibattimento potranno essere svolte anche nelle principali città europee. Del resto, la IHC è una Corte internazionale che, come tale, non prevede confini né geografici né di altro tipo. A sottolineare questo connotato, i giudici chiamati a deliberare avranno nazionalità diverse e le lingue ufficiali saranno l'inglese ed il francese, ferma restando la possibilità di impiegare per la trattazione delle cause altri idiomi. Con la conseguenza che le sentenze saranno emesse nelle lingue ufficiali ed, eventualmente, in quella utilizzata nel corso del procedimento.
La Corte, che resta in sessione in permanenza, sarà chiamata ad accertare la verità di casi storici rispetto ai quali siano stati lesi Human Rights e che, pertanto, richiederanno un riesame volto a sondare le effettive responsabilità. L'obiettivo è quello di avvicinarsi il più possibile appunto alla Verità. Una Verità spesso volutamente nascosta o mistificata. A tal fine l'IHC si avvarrà di prove documentali basando il suo giudizio su fatti provati e da provare. Aspetto interessante è che qualsiasi cittadino del mondo potrà sottoporre all'esame della Corte casi storici che prevedano una lesione dei fondamentali diritti umani. Gli Human Rights, appunto. E' ad essi che la International Historical Court fa riferimento; ed è proprio per questo che la sua attività, organizzazione e Statuto traggono ispirazione dall'ordinamento e dalla Carta delle Nazioni Unite e da tutte quelle Convenzioni stipulate in tema di salvaguardia dei diritti umani, sia nell'ambito dell'Onu sia nel contesto europeo. La IHC, oltre che dall'organo giudiziario, sarà composta anche da organi amministrativi, quali il Comitato fondatore, il Consiglio, il suo Presidente e il Comitato scientifico. Quest'ultimo, in particolare, avrà il compito di delineare alla Corte le varie cause da discutere.
La Corte sarà composta da magistrati, sia in servizio che in pensione. Requisiti per ricoprire tale carica saranno la competenza in diritto civile e penale, l'indipendenza e l'integrità. E poiché l'IHC sarà una associazione apolitica ed imparziale, nessun giudice chiamato a costituire la Corte potrà esercitare funzioni politiche ed amministrative. In più i magistrati dovranno garantire la loro estraneità rispetto alla causa trattata e l'assenza di qualsiasi pregiudizio personale in ordine ad essa. A garanzia di questa imparzialità sarà precluso, al giudice della Nazione cui appartiene la parte, di partecipare in qualsiasi veste al processo. Processo che non potrà concludersi con condanne, irrogazione di sanzioni, né imposizione del risarcimento del danno a carico di coloro che verranno ritenuti responsabili. Da queste premesse è facilmente intuibile come la IHC, nello svolgere di alcuni anni, potrebbe assumere un ruolo significativo nell'ambito della costituenda Unione Europea, quale garante dei diritti dei quali nessun uomo per nessuna ragione può essere privato.
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